Ferrovia Crotone Città - Crotone Scalo - Petilia Policastro

Scheda

Dati principali

Lunghezza: 40,667 km

Apertura: 1930

Chiusura: 1972

Ultimo gestore: Ferrovie Calabro-Lucane

Elettrificazione: no

Scartamento: 950 mm

Stazioni e fermate: Crotone Città, Crotone Scalo, Spinetto, Apriglianello-Papanice, Cacchiavia, Cutro-Scandale, S. Mauro Marchesato, Roccabernarda Niffi, Mesoraca, Petilia Policastro


Stato attuale

L'ex-sedime è ancora presente per l'intera estesa e quasi sempre percorribile, ad eccezione del tratto urbano di Crotone e nell'ultimo tratto in prossimità di Petilia Policastro. Il viadotto sulla ferrovia Jonica e sulla S.S. 106 poco dopo la stazione di Crotone Scalo è andato in parte distrutto (restano un arco e il rilevato di accesso), mentre nell'area urbana di Crotone gli unici resti della linea sono un rilevato in muratura e una staccionata appartenenti al Bivio Porto, l'innesto del Viadotto Pignataro, e la stazione di Crotone Porto.
Il viadotto sul fiume Tacina, presso la stazione di Roccabernarda - Niffi, l'opera d'arte più significativa della linea, è in parte crollato in seguito ad un'alluvione.
Ancora esistenti tutte le stazioni, eccetto quella di Crotone Città e il suo deposito della quale non è rimasto nulla. La stazione di Crotone Scalo, che sorge accanto a quella di Crotone FS, è utilizzata come ufficio per le linee automobilistiche delle Ferrovie della Calabria.

Mappa

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Immagini

  • Ex-stazione di Crotone Porto, in discreto stato di conservazione ma con un fabbricato postumo a lato (V. Lascala, 2009)

  • Ex-cavalcavia sulla ferrovia Jonica, parzialmente crollato e rimosso (V. Lascala, 2010)

  • Stazione di Papanice-Apriglianello, in condizioni fatiscenti (V. Lascala, 2010)

  • Ex-stazione di San Mauro Marchesato, lungo la S.P. 38, in condizioni fatiscenti (V. Lascala, 2010)

  • Viadotto sul fiume Tacina, poco dopo l'ex-stazione di Roccabernarda-Niffi, parzialmente crollato (V. Lascala, 2010)

  • Veduta dell'area dell'ex-stazione di Petilia Policastro, oggi utilizzata come deposito degli autobus (V. Lascala, 2010)