Ferrovia Sparanise - Sessa Superiore - Minturno Scauri - Formia - Gaeta

Scheda

Dati principali

Lunghezza: 59,168 km

Apertura: 1892

Chiusura: 1932-1966

Ultimo gestore: Ferrovie dello Stato

Elettrificazione: no

Scartamento: Ordinario

Stazioni e fermate: Gaeta, Formia, Minturno-Scauri, Castelforte-Suio Terme, Cellole-Fasani, Sessa Superiore, Cascano, Carinola, Maiorisi, Sparanise


Altre informazioni

Nel 1950, in seguito alla soppressione del tratto Sessa Superiore - Minturno Scauri, venne aperto un collegamento con la Direttissima Roma - Napoli tra la fermata di Cellole (attivata su quest'ultima linea) e la stazione di Sessa Superiore (~8 km).
Il tratto effettivamente dismesso presenta un'estensione di 55,947 km e inizia in corrispondenza dell'ex-bivio Gaeta (posto 3,221 km dopo Sparanise), dove la linea per Gaeta si staccava dalla Roma - Napoli.


Stato attuale

Da Formia a Gaeta la linea è stata riarmata, tra il 2005 e il 2009, per circa 2/3 del percorso, al fine di trasformarla in un raccordo industriale per il servizio merci; il restante tratto fino a Gaeta é ancora armato anche se non più utilizzabile in quanto l'asfalto ha ricoperto i binari in più punti e in mezzo alle traversine prevale la vegetazione spontanea. In ottime condizioni l’imponente viadotto del Pontone.
Tra Minturno Scauri e Formia molte tracce sono state perse, cancellate dalla Direttissima che corre affiancata. Rimane ben conservato un ponte in ferro ed il sovrappasso della Direttissima stessa.
Sul resto della linea, la sede ferroviaria é quasi sempre evidente, tranne nel tratto fra Sessa Superiore e Minturno Scauri, soppresso per primo, sia per le numerose opere d'arte sia per il fatto di correre frequentemente su un terrapieno o in leggero rilevato.
Tutti i fabbricati di stazione sono in buone condizioni, salvo Cellole+Fasani che é semi demolita.

Mappa

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Immagini

  • Fabbricato viaggiatori della stazione di Sparanise, sulla linea Roma-Cassino-Napoli; da qui partivano i treni diretti a Gaeta (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Stazione di Sparanise, comune alla linea Roma-Cassino-Napoli (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Sedime ferroviario divenuto un piazzale sterrato nei pressi dell'ex-fermata di Maiorisi (non più esistente) (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-sedime invaso dalla vegetazione spontanea nei pressi dell'ex-fermata di Maiorisi (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello tra la fermata Maiorisi e la stazione di Carinola, in stato di abbandono (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Altra immagine di un ex-casello tra Maiorisi e Carinola, parzialmente avvolto dalla vegetazione spontanea (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello nei pressi della stazione di Carinola, divenuto un'abitazione privata (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Fabbricato viaggiatori dell'ex-stazione di Carinola, utilizzato come abitazione (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Fabbricato viaggiatori dell'ex-stazione di Carinola, con il nome ancora leggibile (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Particolare del fabbricato viaggiatori della stazione di Carinola (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-stazione di Carinola, lato binari, con il marciapiede del 1° binario ancora ben riconoscibile (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Edificio dei bagni della ex-stazione di Carinola (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Magazzino merci della ex-stazione di Carinola, ancora utilizzato come deposito (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-sedime in uscita dalla stazione di Carinola, in direzione Gaeta, divenuto una strada sterrata (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ponte in muratura a tre luci sul Rio Annone, tra l'ex-stazione di Carinola e Cascano (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Altra immagine del ponte sul Rio Annone, invaso dalla vegetazione spontanea (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-sedime, divenuto una strada rurale, nei pressi del vecchio passaggio a livello con la statale Appia, tra Carinola e Cascano (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello a custodia del passaggio a livello sulla statale Appia tra Carinola e Cascano, divenuto un'abitazione privata (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Fabbricato viaggiatori della ex-stazione di Cascano, abidito ad abitazione (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Vista laterale del fabbricato viaggiatori della ex-stazione di Cascano (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Particolare dell'indicazione del nome della ex-stazione di Cascano (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-stazione di Cascano, con il marciapiede del 1° binario ancora ben evidente (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Edificio che ospitava i bagni della ex-stazione di Cascano (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello in corrispondenza del passaggio a livello con l'Appia nei pressi di Sessa Superiore, ristrutturato ed adibito ad uso commerciale (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Sedime ferroviario abbandonato e irriconoscibile in vista della stazione di Sessa Superiore (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Fabbricato viaggiatori della ex-stazione di Sessa Superiore, usato come abitazione (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Fabbricato viaggiatori della ex-stazione di Sessa Superiore, lato binari (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Altra immagine del fabbricato viaggiatori di Sessa Superiore, con il nome della stazione ancora ben leggibile (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Particolare dell'indicazione del nome sul fabbricato viaggiatori della stazione di Sessa Superiore (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Magazzino merci della ex-stazione di Sessa Superiore (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello tra Sessa Superiore e l'ex-stazione di Cellole-Fasani, ristrutturato e ben conservato (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello tra Sessa Superiore e Cellole-Fasani, fatiscente e avvolto dalla vegetazione spontanea (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Altra immagine del casello fatiscente tra Sessa Superiore e Cellole-Fasani (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-sedime nei pressi della stazione oggi demolita di Cellole-Fasani, trasformato in strada comunale (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Tratto di vecchio sedime incluso nei campi coltivati tra l'ex-stazione di Cellole-Fasani e quella di Castelforte-Suio Terme

  • Ex-sedime trasformato in strada comunale tra l'ex-stazione di Cellole-Fasani e quella di Castelforte-Suio Terme (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello abbandonato e fatiscente tra Cellole-Fasani e Castelforte-Suio Terme (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Fabbricato viaggiatori della ex-stazione di Castelforte-Suio Terme, ristrutturata e trasformata in abitazione privata (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-sedime tra Castelforte-Suio Terme e Minturno-Scauri (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Rilevato ferroviario tra la campagna coltivata tra Castelforte-Suio Terme e Minturno-Scauri (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Tratto di ex-sedime trasformato in strada sterrata tra Castelforte-Suio Terme e Minturno-Scauri (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello, abbandonato e fatiscente, tra Castelforte-Suio Terme e Minturno-Scauri (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-sedime tra Castelforte-Suio Terme e Minturno-Scauri, trasformato in strada rurale (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Vecchio sedime invaso dalla vegetazione spontanea tra Castelforte-Suio Terme e Minturno-Scauri (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Vecchio sedime trasformato in strada comunale nei pressi della stazione di Minturno-Scauri (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-casello nei pressi della stazione di Minturno-Scauri (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Stazione di Minturno-Scauri, in passato comune alle linee Sparanise-Gaeta e Roma-Formia-Napoli (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Stazione di Formia-Gaeta, anch'essa in passato comune alle linee Sparanise-Gaeta e Roma-Formia-Napoli (A. Stigliani, R. Pizzacalla, 2016)

  • Ex-sedime nei pressi della stazione di Gaeta, invaso dalla vegetazione spontanea (A. Künzl, 2012)

  • Ex-sedime nei pressi della stazione di Gaeta, invaso dalla vegetazione spontanea (A. Künzl, 2012)

  • Ex-stazione di Gaeta, in buono stato di conservazione (A. Künzl, 2012)