Variante di tracciato Sottocastello Tai - Perarolo di Cadore

Scheda

Dati principali

Lunghezza: 8,057 km

Apertura: 1914

Chiusura: 2003

Linea interessata: Calalzo Pieve di Cadore Cortina - Belluno - Montebelluna - Padova

Ultimo gestore: Ferrovie dello Stato

Elettrificazione: no

Scartamento: Ordinario

Stazioni e fermate: Perarolo di Cadore, S. Andrea, Sottocastello-Tai


Altre informazioni

Il tratto effettivamente dismesso si estende per circa 3,4 km, iniziando poco prima dell'imbocco dell'attuale galleria di Monte Zucco, a circa 2,1 km dalla stazione oggi dismessa di Sottocastello-Tai, e terminando allo sbocco della stessa (2,7 km prima di Perarolo di Cadore).


Stato attuale

Linea ancora armata e in buono stato di conservazione. Le principali opere d'arte (ponti e muri di contenimento) sono in buono stato; unica eccezione la galleria di Monte Zucco, la più lunga della tratta, in cui vi problemi di infiltrazioni d'acqua e cedimento della volta, peraltro già riscontrati durante gli ultimi anni di esercizio e contrastati con l'applicazione di reti di contenimento che hanno finora impedito il crollo.
In discreto stato anche gli ex-caselli e l'ex fermata di Sant'Andrea, dismessa molti anni prima della chiusura della tratta, che conserva ancora il marciapiede originale, anche se invaso dalla vegetazione spontanea.

Mappa

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Immagini

  • Binario tagliato e rimosso in corrispondenza del punto in cui vecchia e nuova sede si ricongiungono, 2 km dopo Sottocastello-Tai (M. Figus, 2011)

  • Resti di un attraversamento pedonale tra Sottocastello-Tai e S. Andrea (M. Figus, 2011)

  • Accesso della galleria Sotto le Crode, con l'ex-sedime in buono stato di conservazione (M. Figus, 2011)

  • Imbocco di una galleria tra la stazione di Sottocastello-Tai e la fermata S. Andrea (F. Toniolo, 2016)

  • Opere di contenimento per evitare la caduta di massi sull'ex-sedime tra Sottocastello-Tai e la fermata S. Andrea (M. Figus, 2011)

  • Interno della galleria S. Andrea con il sedime ancora armato, nei pressi dell'ex-fermata di S. Andrea (F. Toniolo, 2016)

  • Galleria di S. Andrea, in buone condizioni, nei pressi dell'ex-fermata di S. Andrea (M. Figus, 2011)

  • Ex-fermata di S. Andrea, nei pressi dell'omonima galleria (F. Toniolo, 2016)

  • Ex-fermata di S. Andrea, con il marciapiede ancora riconoscibile (M. Figus, 2011)

  • Ex-sedime ancora armato alla Busa del Cristo (M. Figus, 2011)

  • Binario ancora presente e in buone condizioni, con resti del segnalamento, nei pressi della Busa del Cristo (M. Figus, 2011)

  • Ex-sedime non più armato tra la fermata di S. Andrea e la galleria Monte Zucco (F. Toniolo, 2016)

  • Ingresso della galleria di Monte Zucco con relativo casello e resti del telefono (M. Figus, 2011)

  • Imbocco della galleria Monte Zucco, con il relativo casello; in questo tratto il binario è stato rimosso (F. Toniolo, 2016)

  • Ex-casello all'imbocco della galleria di Monte Zucco (lato Sottocastello-Tai), con il sedime ormai disarmato (M. Nicolè, 2018)

  • Altra immagine del casello all'imbocco, lato Sottocastello-Tai, della galleria di Monte Zucco (M. Nicolè, 2018)

  • Imbocco, lato Sottocastello-Tai, della galleria di Monte Zucco (M. Nicolè, 2018)

  • Ingresso della galleria abbandonata di Monte Zucco, lato Sottocastello-Tai, con il binario ancora in sito (M. Figus, 2011)

  • Viadotto sul fiume Boite; sulla destra si nota l'imbocco della galleria di Monte Zucco, dove termina il tratto dismesso (M. Figus, 2011)

  • Stazione di Perarolo di Cadore, tuttora in uso, 2,7 km prima della quale inizia la variante (M. Figus, 2011)