Variante di tracciato Tollo Canosa Sannita - Ortona - S. Vito Lanciano - Casalbordino Pollutri - Porto di Vasto - Vasto S. Salvo - S. Salvo

Scheda

Dati principali

Lunghezza: 54,866 km

Apertura: 1863-1864

Chiusura: 1978-2005

Linea interessata: Ancona - Pescara - Foggia

Ultimo gestore: Ferrovie dello Stato

Elettrificazione: 3000 V CC

Scartamento: Ordinario

Stazioni e fermate: Tollo-Canosa Sannita, Ortona, S. Vito-Lanciano, Fossacesia, Torino di Sangro-Paglieta, Casalbordino-Pollutri, Porto di Vasto, Vasto, Vasto-S. Salvo, S. Salvo


Altre informazioni

Tracciato originario della ferrovia adriatica, dismesso in varie fasi parallelamente al raddoppio e all'ammodernamento della linea, sostituito da varianti a doppio binario con lunghi tratti in galleria.
Il primo tratto ad essere abbandonato fu quello tra Tollo Canosa Sannita e Ortona, seguito nel 1985 dal tratto Casalbordino Pollutri - Porto di Vasto e nel 1987 dal tratto Vasto S. Salvo - S. Salvo. Nel 2005 furono abbandonati i due tratti più lunghi, tra Ortona e Casalbordino e tra Porto di Vasto e Vasto S. Salvo.
I tratti effettivamente dismessi si estendono per circa 42 km, iniziando circa 3 km dopo Tollo-Canosa Sannita; inoltre, nei pressi delle stazioni di Ortona, Casalbordino-Pollutri, Porto di Vasto e Vasto-S. Salvo, vecchio e nuovo tracciato coincidono per tratti di più o meno lunghi.


Stato attuale

Da Tollo-Canosa Sannita a Ortona, dove il tracciato fu abbandonato nel 1978, la sede ferroviaria è ancora visibile come sentiero o strada sterrata in prossimità della spiaggia. Ancora visibili anche i portali delle tre gallerie presenti nel tratto abbandonato.
Tra Ortona e Vasto la linea, disarmata subito dopo la chiusura, è facilmente rintracciabile, con la massicciata ancora presente per lunghi tratti. Il viadotto sul fiume Sangro, principale opera d'arte, è in ottime condizioni e riutilizzato come strada. Ancora esistenti, anche se in stato di abbandono, i fabbricati delle ex-stazioni di S. Vito-Lanciano, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto, e molti caselli, generalmente abitati.
La Provincia di Chieti sta portando avanti un recupero per il recupero del tracciato dismesso tra Ortona e Vasto come greenway.

Mappa

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Immagini

  • Ex-ferrovia poco più a sud di Ortona, pochi mesi prima della sua chiusura (G. Senes, 2005)

  • Vista dal treno in corsa nei pressi della punta di Acquabella, tra Ortona e S. Vito-Lanciano (G. Ciancaglini, 1998)

  • La spiaggia e il mare visti dal finestrino di un treno prima della chiusura della linea, tra Ortona e S. Vito-Lanciano (G. Ciancaglini, 1998)

  • Cartolina storica della stazione di S. Vito-Lanciano ai tempi dell'esercizio ferroviario (archivio M. Guardigli)

  • Binari in uscita dalla stazione di S. Vito-Lanciano, visti dal treno (G. Ciancaglini, 1998)

  • Tratto di ex-ferrovia tra Torino di Sangro e Casalbordino poco prima della chiusura (G. Senes, 2005)

  • Ex-sedime, disarmato e divenuto una strada sterrata, all'inizio del tratto dismesso; sulla destra un vecchio casello ancora abitato (L. Tiriticco, 2014)

  • Gallerie artificiali lungo il vecchio sedime, che correva in riva al mare, nei pressi di Ortona (L. Tiriticco, 2014)

  • Interno di una galleria artificiale nei pressi di Ortona (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime, con la massicciata ancora evidente, nei pressi di Ortona (L. Tiriticco, 2014)

  • Portale sud della galleria sotto la Punta di Acquabella, tra Ortona e S. Vito-Lanciano (L. Tiriticco, 2014)

  • Resti di massicciata lungo l'ex-sedime, non più armato, nei pressi della Punta di Acquabella, tra Ortona e S. Vito-Lanciano (L. Tiriticco, 2014)

  • Parapetto arrugginito lungo il vecchio tracciato al km 375+686, tra Ortona e S. Vito-Lanciano (L. Tiriticco, 2014)

  • Scogliera a protezione e sostegno della sede ferroviaria tra Ortona e S. Vito-Lanciano (L. Tiriticco, 2014)

  • Sedime abbandonato, con la massicciata ancora evidente, a Punta della Mucchiola, nei pressi di S. Vito-Lanciano (L. Tiriticco, 2014)

  • Massicciata ferroviaria lungo l'ex-sedime nei pressi di Punta della Mucchiola (L. Tiriticco, 2014)

  • Sede ferroviaria, ormai disarmata nell'abitato di Marina di S. Vito. Sulla sinistra, il binario non più utilizzato della vecchia linee per Lanciano (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-stazione di S. Vito-Lanciano, con il piazzale disarmato e trasformato parzialmente in parcheggio (R. Del Prete, 2015)

  • Degrado e abbandono all'ex-stazione di S. Vito-Lanciano (C. Falcone, 2011)

  • Ex-stazione di S. Vito-Lanciano, in stato di abbandono (L. Tiriticco, 2014)

  • Degrado all'ex-stazione di S. Vito-Lanciano, con gli accessi murati (L. Tiriticco, 2014)

  • Vegetazione infestante in rapida crescita tra i marciapiedi della vecchia stazione di S. Vito-Lanciano (C. Falcone, 2011)

  • Marciapiedi della vecchia stazione di S. Vito-Lanciano, affacciati sulla costa dei Trabocchi (C. Falcone, 2011)

  • Resti di staccionata ferroviaria nell'area della vecchia stazione di S. Vito-Lanciano, in riva al mare (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime ferroviario tra le gallerie Trabocco I e Acquaviva, tra S. Vito Lanciano e Fossacesia (L. Bonfigli, 2016)

  • Interno della galleria Acquaviva, tra S. Vito Lanciano e Fossacesia (L. Bonfigli, 2016)

  • Vecchio sedime in riva al mare tra S. Vito-Lanciano e Fossacesia (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime con evidenti resti di massicciata nei pressi di Punta Cavalluccio, tra S. Vito-Lanciano e Fossacesia (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime utilizzato come percorso sterrato nei pressi di Fossacesia (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime nei pressi di Fossacesia, ormai privo di binario ma con la massicciata ancora ben evidente (G. Rovelli, 2012)

  • Massicciata ferroviaria nei pressi di Fossacesia, oggi utilizzata come percorso di accesso al mare (G. Rovelli, 2012)

  • Ex-sedime, non più armato, nei pressi di Fossacesia (G. Rovelli, 2012)

  • Ex-sedime in discreto stato di conservazione e utilizzato come sentiero poco a nord della ex-stazione di Fossacesia (G. Rovelli, 2012)

  • Fabbricato viaggiatori della ex-stazione di Fossacesia, attualmente inutilizzato (G. Rovelli, 2012)

  • Fabbricato viaggiatori della ex-stazione di Fossacesia, lato binari, in stato di abbandono (G. Rovelli, 2012)

  • Marciapiedi ancora ben riconoscibili della vecchia stazione di Fossacesia; l'area occupata dai binari è usata come parcheggio per la spiaggia (L. Tiriticco, 2014)

  • Piazzale della ex-stazione di Fossacesia, utilizzato come parcheggio. Dal terreno emergono ancora le banchine ferroviarie (G. Rovelli, 2012)

  • Altra immagine del piazzale della ex-stazione di Fossacesia, utilizzato come parcheggio per l'accesso alle vicine spiagge (G. Rovelli, 2012)

  • Magazzino merci della ex-stazione di Fossacesia, in discrete condizioni di conservazione ma in stato di abbandono (G. Rovelli, 2012)

  • Ex-casello al km 390,246, in località Borgata Marina di Torino di Sangro, in stato di abbandono (V. Magistrato, 2006)

  • Ex-sedime in stato di abbandono in località Borgata Marina di Torino di Sangro (V. Magistrato, 2006)

  • Ex-stazione di Torino di Sangro-Paglieta, attualmente inutilizzata (V. Magistrato, 2006)

  • Ex-stazione di Torino di Sangro-Paglieta, lato binari, in discreto stato di conservazione (V. Magistrato, 2006)

  • La massicciata ormai priva di binario nelle immediate vicinanze della costa (A. Cecere, 2008)

  • Ex-sedime nei pressi di Casalbordino, con la massicciata ancora ben evidente (L. Bonfigli, 2016)

  • Parapetto del ponte sul fiume Sinello, nei pressi della stazione di Casalbordino-Pollutri (L. Tiriticco, 2014)

  • Imponente muro di sostegno lungo il vecchio sedime tra Calalbordino-Pollutri e Porto di Vasto (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime, usato come strada campestre, tra Casalbordino e Porto di Vasto (G. Senes, 2005)

  • Ex-sedime utilizzato come sentiero sterrato tra le stazioni di Casalbordino-Pollutri e Porto di Vasto (L. Tiriticco, 2014)

  • Binario della vecchia linea coperto dall'asfalto tra Casalbordino e la stazione di Porto di Vasto. Sullo sfondo la nuova linea a doppio binario (G. Senes, 2005)

  • Croce di Sant'Andrea a protezione di un vecchio passaggio a livello tra Porto di Vasto e Vasto (L. Tiriticco, 2014)

  • Evidenti resti di massicciata ferroviaria lungo l'ex-sedime tra Porto di Vasto e Vasto (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-casello al km 410, tra Porto di Vasto e Vasto, divenuto un'abitazione privata (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime tra Porto di Vasto e Vasto (L. Tiriticco, 2014)

  • Ex-sedime disarmato ma con la massicciata ben evidente tra le stazioni di Porto di Vasto e Vasto (G. Senes, 2005)

  • Ex-sedime tra le stazioni di Porto di Vasto e Vasto (G. Senes, 2005)

  • Ex-sedime non più armato ma con la massicciata ben evidente nei pressi dell'ex-stazione di Vasto (P. Chimisso, 2011)

  • Ex-sedime tra Porto di Vasto e Vasto (P. Chimisso, 2011)

  • Ex-stazione di Vasto, ormai abbandonata (G. Senes, 2005)

  • Ex-stazione di Vasto, abbandonata e con il piazzale convertito in un parcheggio (P. Chimisso, 2011)

  • Binario morto nei pressi della stazione di Vasto, ancora armato ma con una rigogliosa vegetazione spontanea (P. Chimisso, 2011)

  • Un'altra immagine della ex-stazione di Vasto, con resti dei binari invasi dalla vegetazione spontanea (P. Chimisso, 2011)

  • Binario morto della ex-stazione di Vasto, che riemerge tra il cemento (P. Chimisso, 2011)

  • Binario abbandonato della vecchia linea (sulla destra) nei pressi di San Salvo, sostituita dalla nuova a doppio binario che corre poco distante (G. Senes, 2005)